© Anna Roccati - Gea Natura Trekking 2026
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Le escursioni tematiche di GEA Natura Trekking sono pensate per chi desidera approfondire aspetti specifici del territorio, unendo cammino, osservazione e conoscenza. Ogni percorso racconta storie diverse: dalla storia alla geologia, dall’acqua alle grandi opere di ingegneria che raccontano l’ingegno umano.
Camminando, si scopre il legame profondo tra uomo e territorio, passo dopo passo, immergendosi in panorami suggestivi e dettagli che spesso sfuggono a uno sguardo distratto. Ogni uscita diventa così un viaggio tra passato e presente, dove geologia, storia, cultura e tecnologia si intrecciano in un racconto appassionante, accessibile e sorprendente.
Un’occasione per osservare, comprendere e apprezzare il territorio in modo nuovo, con curiosità, attenzione e meraviglia.
USCITE IN CONTINUO AGGIORNAMENTO, TORNA PER SCOPRIRE LE NUOVE PROPOSTE!
Proposte nei weekend. Contattami per attività su richiesta.

Un intero filone di escursioni e trekking dedicato alla scoperta della Frontiera Nord, più nota come Linea Cadorna, l'imponente sistema difensivo italiano realizzato tra il 1899 e il 1918 per proteggere il territorio italiano da un possibile attacco di Francia, Germania o Austria-Ungheria violando la neutralità del territorio svizzero. Un susseguirsi di trincee, postazioni di artiglieria, luoghi di avvistamento, piccole fortificazioni, strutture logistiche edepositi di munizioni, oltre a centinaia di chilometri di gallerie, strade e mulattiere lungo la dorsale che dal Verbano e la Val d'Ossola, arriva al Lago di Como passando per Lago Maggiore e Ceresio, per poi proseguire lungo lo spartiacque orobico della Valtellina fino allo Stelvio e al Tonale. Un progetto imponente, affascinante e funzionale dal punto di vista ingegneristico e tecnologico e pionieristico dal punto di vista ambientale ed ecologico ma che non fu mai attivato: la tanto temuta invasione da nord non fu mai realizzata dalle potenze d'oltralpe e nessun colpo fu sparato durante la Grande Guerra.
Con la fine della Prima Guerra Mondiale le fortificazioni furono dismesse. Negli anni Trenta l'intera opera fu inserita nel progetto del "Vallo Alpino", una immane linea difensiva che avrebbe dovuto rendere inviolabili i 1851 chilometri di confine dello Stato italiano, ma che, in realtà, non giunse mai a compimento. Anche nel secondo conflitto mondiale la Linea Cadorna non fu mai interessata da operazioni belliche, ad eccezione di alcuni tratti in Val d'Ossola e nel Varesotto, che furono teatro di scontri tra i Partigiani e i reparti nazi-fascisti.
Qui trovi le uscite già svolte e le nuove proposte di escursioni e itinerari a tema storico sulla Linea Cadorna: ne seguiranno presto altre, alla scoperta di questa grandiosa opera, patrimonio storico e culturale che permette di conoscere e ricordare un importante capitolo della storia del Novecento.
Contattami per ulteriori informazioni o attività su richiesta.
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Il programma delle uscite potrebbe subire variazioni. Controlla sempre questa pagina o i canali social (Facebook e Instagram ) di Gea Natura Trekking per non perderti nessun aggiornamento!

Tra granito e storia nella terra dei tre laghi
Escursione ad anello sul Montorfano, tra boschi di castagno, antiche cave di granito e resti della Linea Cadorna, con panorami sempre più ampi fino ad aprirsi su uno dei punti di vista più sorprendenti del Verbano: Lago Maggiore, Lago di Mergozzo e, sullo sfondo, il Lago d'Orta.

La Linea della Pace
Torniamo nei boschi di Cuasso al Monte, nel cuore del Parco delle Cinque Vette, tra suggestivi panorami sul Lago Ceresio e tracce perfettamente conservate della Linea Cadorna. Un percorso esperienziale che permette di scoprire i pensieri, le idee e gli sforzi di coloro che, attraverso i secoli, si espressero in favore della Pace.

La difesa del Ceresio: camminando sulla Linea Cadorna
Itinerario ad anello da Viggiù alla scoperta di un mondo silenzioso fatto di postazioni in caverna, scalinate, camminamenti e trincee, postazioni per mitragliatrici e fortificazioni sotterranee lungo la Linea Cadorna tra le cime dei Monti Orsa e Pravello.

L'acqua è la risorsa più preziosa per la vita. Habitat di innumerevoli specie, l'acqua è l’elemento che dà vita, che sostiene la biodiversità in ambienti acquatici e terrestri. È la forza naturale che rinnova e plasma il territorio. E rappresenta una delle più antiche fonti di energia usate dall’uomo: fonte di sviluppo delle prime civiltà, l'acqua è stata nei secoli sfruttata come forza motrice, divenendo così uno dei principali motori dell’evoluzione sociale e industriale. Da oltre duemila anni, acqua e energia sono indissolubilmente legate tra loro. Già gli antichi Egizi utilizzavano ruote idrauliche azionate dai fiumi per muovere le macine dei mulini. Nel Medioevo in tutta Europa le sponde dei corsi d'acqua erano disseminate di mulini che sfruttavano la forza motrice dell’acqua per svariati scopi, dalla concia delle pelli alla macinazione di olive, zucchero e grano, alla preparazione dei pigmenti per la tintura dei tessuti. Alla fine del XIX secolo l'invenzione della turbina idraulica, capace di trasformare l’energia cinetica dell’acqua in movimento in energia meccanica, rappresenta un grande passo in avanti per lo sfruttamento della risorsa idrica per la produzione di energia elettrica. Da questo momento nuove idee e innovazioni tecnologiche portano alla realizzazione di impianti idroelettrici sempre più performanti ed efficienti. A partire dai primi del '900 l'energia prodotta con impianti idroelettrici si impone in modo preponderante anche in Italia. Grandi opere ingegneristiche quali dighe, centrali, condotte e gallerie sbarrano e imprigionano le tumultuose acque dei torrenti alpini, e prealpini e appenninici, a volte stravolgendo il paesaggio e gli equilibri di una intera vallata, a volte creando ambienti suggestivi con boschi e montagne che si specchiano nelle acque dal colore verde smeraldo o blu intenso dei grandi serbatoi artificiali.
Le dighe sono strategiche per la gestione e l’uso sostenibile delle risorse idriche: sono utilizzate prevalentemente per la produzione di energia idroelettrica, per l’irrigazione di terreni agricoli e come riserve di acqua potabile. Ma svolgono anche un’altra importante funzione: accumulano acqua durante le piogge per poi rilasciarla gradualmente nel tempo, così da controllare i livelli dei fiumi, limitando le inondazioni a valle. Ti sei mai chiesto cosa significhi realmente il messaggio “Attenzione pericolo. Possibilità di onda di piene improvvise anche per manovre su opere idrauliche” sui cartelli che si possono incontrare lungo i corsi d’acqua? Sai cosa sono i rischi naturali e antropici e cosa sono le buone pratiche di protezione civile?
Qui trovi le uscite già svolte e le nuove proposte di escursioni e itinerari sul tema acqua, dighe ed energia idroelettrica: ne seguiranno presto altre, alla scoperta degli ambienti in cui l'uomo ha espresso la propria capacità di ricavare energia dall'oro blu attraverso grandi e ardite opere, spesso modificando irrimediabilmente e trasformando ambienti ed ecosistemi; ma anche per conoscere le dinamiche e gli scenari connessi alla presenza di una grande diga sul territorio in cui viviamo.
Contattami per ulteriori informazioni o attività su richiesta.


Sabato 22 agosto
ANTRONA E CAMPLICCIOLI: ACQUA, ALPEGGI E VECCHI BINARI
Sabato 29 agosto
I LAGHI DELL'ALTA VAL FORMAZZA: TOGGIA, BODEN E KASTEL
Giro ad anello in alta Val Formazza tra pascoli d'alta quota, laghi blu e panorami mozzafiato. Scopriremo dighe imponenti e affascinanti curiosità geologiche, storie di idee avvenieristiche e terre di confine.
Itinerario adatto ad escursionistici allenati e abituati a camminate in alta montagna con lunghezze e dislivelli complessivi importanti.
Lunghezza: 18 km
Dislivello: 800 m
Difficoltà: impegnativo
Livello: 5 su 5
Quota: 25 €
Giro ad anello in Valle Antrona alla scoperta di cascate spettacolari, imponenti dighe, antichi alpeggi e binari dimenticati, tra ponorami alpini e storie che raccontano della forza della natura e dell'ingegno dell'uomo.
Itinerario adatto ad escursionisti allenati e abituati ad affrontare lunghe camminate con discese anche su fondo irregolare.
Lunghezza: 11 km
Dislivello: 460 m
Difficoltà: medio-impegnativo
Livello: 4 su 5
Quota: 25 €

Tra cielo e laghi: Toggia, Boden e Kastel
Itinerario ad anello in Alta Val Formazza, che si snoda attorno ai laghi Toggia, Boden e Kastel. Un vero viaggio tra pascoli d'alta quota, acque turchesi, panorami spettacolari che spaziano fino alle vette di confine, curiosità geologiche e testimonianze dell'ingegno umano: imponenti dighe, sentieri di frontiera e storici rifugi. Un ambiente unico, dove natura e storia si intrecciano in perfetta armonia.

Lago Delio e Monte Borgna
Itinerario sulle sponde del Lago Delio con salita alla cima del Monte Borgna, spettacolare belvedere sul Lago Maggiore, la Val Canobbina e le selvagge cime della Val grande. Un angolo magico della Val Veddasca dove natura e tecnologia si incontrano in un abbraccio armonioso.

Il paesaggio che attraversiamo durante un'escursione non è mai frutto del caso. Ogni montagna, ogni valle, ogni lago, ogni parete rocciosa racconta una storia lunga milioni di anni, fatta di oceani scomparsi, collisioni tra continenti, vulcani, ghiacciai, fiumi e frane. La geologia e la geomorfologia ci permettono di leggere questa storia e di comprendere come le forze della natura abbiano modellato il territorio fino a creare i paesaggi che oggi osserviamo.
Le rocce sono la memoria della Terra. Custodiscono le tracce di antichi ambienti, raccontano l'origine delle Alpi, testimoniano i grandi cambiamenti climatici del passato e conservano i segni lasciati dai ghiacciai, dall'acqua, dal vento e dalla gravità. Ogni affioramento, ogni masso erratico, ogni piega della montagna è una pagina di un libro scritto in milioni di anni di evoluzione geologica.
Ma il paesaggio è in continua trasformazione. Anche oggi i processi geomorfologici continuano a modellare il territorio: l'acqua incide le valli, i torrenti trasportano sedimenti, il gelo frattura le rocce, i versanti si modificano lentamente e i fenomeni naturali contribuiscono a ridisegnare l'ambiente in cui viviamo. Conoscere questi processi significa osservare il territorio con occhi diversi, comprenderne l'evoluzione e acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi naturali e del delicato equilibrio tra uomo e ambiente.
Questo filone di escursioni nasce proprio con l'obiettivo di imparare a leggere il paesaggio attraverso le sue rocce e le sue forme. Cammineremo tra antichi fondali oceanici trasformati in montagne, laghi di origine glaciale, morene, gole, canyon, affioramenti rocciosi, massi erratici, miniere, fenomeni carsici e panorami che raccontano milioni di anni di storia della Terra. Ogni itinerario sarà l'occasione per comprendere come si sono formati i luoghi che attraversiamo e quali processi continuano ancora oggi a plasmarli.
Qui trovi le escursioni già svolte e le nuove proposte di Rocce e Paesaggi: Geologia in Cammino. Un viaggio attraverso il territorio per scoprirne l'origine, comprenderne l'evoluzione e imparare a osservare la natura con uno sguardo nuovo, dove ogni roccia, ogni valle e ogni montagna raccontano una storia.
Contattami per ulteriori informazioni o per organizzare attività ed escursioni a tema geologico e geomorfologico per gruppi, scuole e associazioni.



Sabato 8 agosto
LAGO DEL MUCRONE: TRA ANTICHE ROCCE E PAESAGGI GLACIALI
Mercoledi 19 agosto
BUCO DEL PIOMBO: UNA GROTTA, MILLE STORIE
Sabato 5 settembre
ANELLO DEL MOSCERA: QUATTRO LAGHI, MILLE STORIE
Giro ad anello nella suggestiva conca di Oropache ci condurrà al Lago delle Bose e al Lago del Mucrone, lago di origine glaciale dalle acque turchesi in cui si riflette l'anticima del Monte Mucrone. Scopriremo storie di fede e spiritualità, antiche tradizioni alpine, e l'origine delle forme del paesaggio.
Itinerario adatto ad escursionisti allenati, abituati ad affrontare salite e lunghe discese anche su terreni irregolari .
Lunghezza: 12 km
Dislivello: 780
Difficoltà: medio-impegnativo
Livello: 4 su 5
Quota: 25 €
Giro ad anello in alta Val Bognanco tra pascoli d'alta quota, torbiere e laghi alpini, vie storiche e panorami mozzafiato. Scopriremo la Torbiera della Gattascosa (o Pian della Ross), custode di biodiversità, e cammineremo lumnghe storiche vie di confine. Lungo il cammino incontreremo i laghi Agro, Ragozza, Monscera e Arza, ognuno con il proprio fascino, incorniciati da cime imponenti e silenzi d'alta quota.
Itinerario adatto ad escursionisti allenati, abituati ad affrontare lunghe camminate in alta montagna, anche su terreni irregolari .
Lunghezza: 11 km
Dislivello: 580
Difficoltà: medio-impegnativo
Livello: 4 su 5
Quota: 25 €
In collaborazione con cinzia_trekking
Un viaggio nel cuore del maestoso Buco del Piombo, una spettacolare grotta giurassica nella Riserva Naturale della Valle Bova, dove geologia, archeologia e natura si intrecciano in un unico luogo. Attraverseremo imponenti gallerie che raccontano una storia millenaria: dalle frequentazioni dell'uomo preistorico e dell'orso delle caverne alle mura dell'antico villaggio fortifcato di età tardo-romana, fino al ruolo della grotta come rifugio durante invasioni, conflitti e pestilenze. Un luogo che nei secoli ha affascinato studiosi, viaggiatori e personaggi illustri, continuando ancora oggi a incantare con la sua straordinaria bellezza e il suo prezioso patrimonio storico e naturalistico.
Facile itinerario che si sviluppa prevalentemente su strada sterrata. All'interno della grotta il percorso si svolge quasi interamente in piano su fondo roccioso, costantemente umido o bagnato, che può risultare scivoloso.
Per accedere alla grotta è necessario affrontare una scalinata di circa 160 gradini ricavati nella roccia quindi irregolari per altezza, profndità e conformazione.
All'interno della grotta sono obbligatori scarponcini da trekking o scarpe tecniche da trekking con suola ad alta aderenza (Vibram o equivalente). Non sono ammesse scarpe da ginnastica, da città o con suola liscia per motivi di sicurezza.
La grotta presenta ambienti di grandi dimensioni ma completamente privi di illuminazione (casco e luce frontali saranno forniti in loco): la visita è pertanto sconsigliata a chi soffre di claustrofobia o prova disagio negli ambienti chiusi e poco illuminati.
Lunghezza: 7 km + circa 600 m in grotta
Dislivello: 300 m
Difficoltà: facile
Quota: 10 €
Extra da pagare in loco: ingresso grotta (inclusi casco e luce frontale)
7 €

Lago del Mucrone: tra antiche rocce e paesaggi glaciali
Giro ad anello nella suggestiva conca di Oropa che ci condurrà al Lago delle Bose e al Lago del Mucrone, lago di origine glaciale dalle acque turchesi in cui si riflette l'anticima del Monte Mucrone. Scopriremo storie di fede e spiritualità, antiche tradizioni alpine, e l'origine delle forme del paesaggio..
Tutte le escursioni proposte comprendono l'accompagnamento di guida ambientale escursionistica associata AIGAE abilitata al Primo soccorso outdoor e BLSD, assicurazione responsabilità civile verso terzi e possibilità di attivare una assicurazione infortuni ad un piccolo prezzo, sia giornaliera sia annuale.

Quando, dopo la guerra, qualcuno salirà su questi monti e troverà le vie, le case, le trincee scavate da questi meravigliosi soldati nostri, stupirà pensando che qui ha combattuto e vissuto un esercito, e crederà veramente che per quei combattenti la parola impossibile sia stata priva di significato.
(Gualtiero Castellini)